domenica 29 maggio 2016

Pike Place Market: il mio posto a Seattle


In ogni città che visitiamo c'è un posto che ci appartiene.
Un angolo che finirà per diventare il nostro preferito, quello che nei nostri ricordi assoceremo sempre come prima cosa a quel luogo, a quel viaggio.
E' il nostro punto in comune, quello su cui ci piace dialogare quando ci incontriamo. Il nostro argomento di conversazione preferito, una passione che condividiamo.
A Parigi c'è un punto particolare del Lungo Senna in cui mi piace sempre tornare - di fronte all'Ile de la Cité, da dove si osserva il fiume che si divide per poter abbracciare da dietro Notre Dame. A Londra è il Temple il "mio" posto - labirinto nascosto pieno di segreti. A Madrid è la zona del Retiro dove ci sono le arcate dei roseti ed i pavoni che passeggiano.
E a Seattle era il mercato di Pike Place.

giovedì 26 maggio 2016

Parco del Meisino, la Holyrood di Torino


Parco del Meisino Torino
Il Parco del Meisino è un parco alla periferia di Torino ed è una di quelle aree verdi che, pur essendo a pochi passi dall’intreccio di asfalto e pietra del cuore urbano della città, ti fanno dimenticare di essere sul territorio comunale di una metropoli e ti abbracciano in una sfera fresca e rilassante di pace campestre.

domenica 22 maggio 2016

Ohlsdorf, il parco-cimitero di Amburgo


Tafofilìa.
Vi ho già raccontato altre volte di questa mia strana malattia: subisco il fascino gotico e decadente, un po' creepy, dei cimiteri. Quelli storici e monumentali sono sempre fra le mie prime mete quando visito una nuova città.
E anche Amburgo non è stata da meno.
Il cimitero di Ohlsdorf, oltretutto, appartiene anche ad una categoria particolare - quella dei cimiteri rurali, e ne è uno degli esemplari più grandi ed interessanti esistenti al mondo.

mercoledì 18 maggio 2016

Mi piace (parentesi sul Lago di Como)


Mi piace il Lago di Como.
Mi piace perché, fra le pieghe della mondanità e del lusso, si concede ancora di avere qualche angolo selvaggio - qualche spiaggia abbandonata, i canneti che degradano sull'acqua, passeggiate radenti la riva, con qualche panchina ed un salice piangente che le copre. Per avere un po' di privacy, se vuoi sederti anche tu per rimanere da sola a liberare qualche emozione - che non necessariamente deve sfociare in pianto.

sabato 14 maggio 2016

Oxford, qualcosa che vorrei...


Oggi mi sento inconcludente. Giro attorno alle cose e non riesco a concludere nulla. Mi faccio promesse che non riesco a mantenere.
E vorrei scrivere di Oxford, ma ho una sorta di timore reverenziale a farlo.
Non è solo il timore reverenziale che si ha nei confronti dei miti, delle icone: è quella sensazione che le parole non siano mai abbastanza che ti prende nei confronti delle cose che più ami, dei momenti più belli e felici. Ti sembra di non riuscire a trovarle le parole, ti sembra che finiscano solo per banalizzare.

giovedì 12 maggio 2016

50 cose che han reso la West Coast memorabile

Nove mesi fa stavo per partire alla volta della West Coast statunitense.
E' già passato un po' di tempo, e io ho ancora molte storie che vi voglio raccontare su questo viaggio e che ultimamente si erano un po' perse per strada.
Però, forse, è proprio il tempo che ti fa capire meglio le cose - e in questo caso il tempo mi ha dato la consapevolezza che questo viaggio è stato una delle parentesi più arricchenti e memorabili che abbia mai sperimentato.
Come mai?
Ci ho pensato, ed ho trovato almeno una cinquantina di fatti/episodi/posti/sensazioni che la hanno resa tale...

sabato 7 maggio 2016

Il mese di Aprile in #10scatti

Qualche tempo fa avevo l'abitudine di scrivere il mio contro-oroscopo.
Avete presente quei libri che vendono quando comincia un nuovo anno, con l'oroscopo di tutti i segni zodiacali, suddivisi per mesi?
Ecco - io, quando terminava un mese, mi scrivevo sul diario quello che effettivamente era successo, usando il tono ed il registro che di solito hanno gli astrologi. Qualche volta, se mi capitava di avere sottomano uno di quei libri, andavo a confrontare.
Chiaramente non ci azzeccavano mai. Ma proprio qui stava il bello - nel contrasto fra realtà e previsioni. Che è già arduo per noi statistici, figuriamoci per gli astrologi.
Comunque - ho deciso di inaugurare una specie di contro-oroscopo anche qui, usando 10 fotografie per riassumere il mese che è appena trascorso.
Perché mi diverte l'idea di farlo.
Perché mi piace ricordare.
Perché rimpiango sempre di avere poche foto a testimonianza dei momenti speciali, di quelli davvero belli. Ma a volte ce ne sono altre che funzionano da perfette metafore.

mercoledì 4 maggio 2016

Venaria, la Versailles di Torino


Quando ero piccola e con i miei genitori a volte andavamo al Parco della Mandria, a Venaria, in provincia di Torino, io me la immaginavo come una sorta di enorme creatura incantata che giaceva in una specie di sonno magico - una Biancaneve gigante, forse, o magari un drago buono.
La Reggia dormiva alle spalle del suo parco, chiusa ed abbandonata, uno dei tanti tesori italiani messi in un baule e dimenticati in cantina fra polvere e muffa.
Nel 2007 è arrivato il suo Principe Azzurro, che l'ha risvegliata, restaurata e finalmente riaperta al pubblico.